NECA IN RUMAGNA U S’ RAGÃGNA
da Le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni
traduzione e adattamento di Luigi Antonio Mazzoni


 
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Teatro dei Filodrammatici 27/11/2009
riprese filmate Francesco Minarini
   
Giuliano Bettoli
Antonietta Bagnara, Valentina Fiori
Nicola Ragazzini
Nicola Ragazzini, Stefania Castellucci
Barbara Giannotti, Barbara Solaroli
Stefania Castellucci, Barbara Giannotti
Barbara Solaroli, Pier Gianni Samorini
Valentina Fiori, Antonietta Bagnara
 
personaggi
interpreti  
Tugnõ, padrone di carri bestiame
Pascvina, moglie di Tugnõ
Luzĩna, fanciulla, sorella di Tugnõ
Batèsta, giovine guida di carro bestiame
Fafina, giovine, fratello di Tugnõ
Bipõ, conduttore di carro bestiame
Libartê, moglie di Bipõ
Ursulina, fanciulla, sorella di Libartê
Chichina, altra fanciulla, sorella di Libartê
Tufèt, garzone
Vizẽz, negoziante
Isidoro, Cancelliere della Pretura
E’ Grasir, cioè il Messo della Pretura
Canucina, giovine che vende pere cotte
  Silvano Tambini
Antonietta Bagnara
Valentina Fiori
Marco Sartoni
Alan Barnabè
Giuliano Bettoli
Barbara Solaroli
Barbara Giannotti
Stefania Castellucci
Nicola Ragazzini
Pier Gianni Samorini
Claudio Di Filippo
Stefano Peroni
Claudio Mingazzini
 
Claudio Di Filippo, Marco Sartoni

Stefano Peroni, Antonietta Bagnara Valentina Fiori

Claudio Mingazzini, Nicola Ragazzini
Alan Barnabè, Marco Sartoni,
Nicola Ragazzini, Pier Gianni Samorini, Silvano Tambini, Claudio Di Filippo, Barbara Solaroli, Valentina Fiori, Barbara Giannotti, Antonietta Bagnara, Stefania Castellucci
 
     

Le baruffe chiozzotte è il titolo della commedia scritta da Carlo Goldoni. La sua prima messa in scena, avvenne al teatro San Luca di Venezia alla fine del mese di gennaio del 1762. Viene considerata una delle più riuscite opere goldoniane e fa parte - insieme ad altri capolavori come I rusteghi e La casa nova - delle cosiddette commedie di ambientazione veneziana, lavori conclusivi dell’esperienza italiana dell’autore prima del trasferimento a Parigi. Opera corale, ambientata nella città lagunare e centro di pescatori di Chioggia (una Chioggia peraltro maggiormente lasciata intendere piuttosto che descritta nel senso letterale del termine). Ad essere rappresentate sono figure del più basso strato sociale - i pescatori e le donne che stanno loro intorno - ma non per questo prive di una loro vivida umanità
per le quali - nella visione della critica - ogni aspetto della vita diventa esso stesso commedia dalle lucide sottolineature esistenziali.

Faenza non è città di mare e quindi tutto l’aspetto legato alla marineria è stato trasposto nella conduzione di carri trasporto bestiame, di carrettieri e di commerci con la vicina Toscana. L’ambiente rivisitato è quello faentino attorno al 1820 ma l’impianto resta quello goldoniano.“Nẽca in Rumãgna…” rimane come “Le baruffe” una commedia d’ambiente popolare ma anche commedia di conversazione (dove la parola si fa strumento di espressività teatrale) con pesanti debiti verso la commedia dell’arte - le schermaglie amorose di un gruppo di popolani inseriti in un contesto familiare e sociale particolarmente articolato e mossi da sinceri affetti dell’anima che bene descrivono una visione della coralità della vita.

   
 
scene: Pier Lodovico Massari
regia: Luigi Antonio Mazzoni