MISERIA E NUBILTÊ
dall'omonimo testo di Eduardo Scarpetta
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REP02/12
                   
 
Teatro dei Filodrammatici 30/03/2007
riprese filmate Francesco Minarini
 
STAG07/08  
 
 
 
 
personaggi
   
PASQUÊL
ZAIRA
MARIULĨ
FAFINA
GIGINA
MASĨ
BAS-CIANÕ
GEMMA
GINO
GEGE'
EUGENIO
ANGIULINA
NULLO BOSI
VIZẼZ
IACMĨ

1° CAMERIERE
2° CAMERIERE

CAMERIERA
   
interpreti  
Alessandro Lucchesi
Rita Gallegati
Elisa Renzi
Silvano Tambini
Emanuela Ancarani
Nicola Piazza
Franco Bolognesi
Valentina Fiori

Alan Barnabè
Giuliano Bettoli
Marco Sartoni
Paola Tampieri
Mario Gurioli
Piergianni Samorini
Giuseppe Drei

Mattia Matteucci
Matteo Lucchesi
Elena Valtieri
 
 
               
 
“Miseria e Nobiltà” è la più classica e la più nota delle commedie napoletane. La storia all’origine è ambientata nella Napoli di fine ‘800. Il lavoro di adattamento e riduzione ha riguardato prima di tutto la lingua e i giochi di parole che dove è stato possibile sono state anch’essi trasportati in romagnolo. Grande importanza è stata data alla psicologia dei personaggi e agli stili di vita che differiscono in non pochi aspetti tra Romagna e Campania e che se lasciati come nell’originale avrebbero reso il testo non molto credibile. Ovviamente anche i nomi sono diventati romagnoli: Felice Sciosciammocca diventa Fafina Scossapignoli, Peppeniello diventa Masì e così via. Per rendere credibile i travestimenti il primo atto è ambientato a Faenza, il secondo atto e terzo atto a Imola, mentre i principi e i marchesi sono mutati in conti e baroni; Masì viene presentato a casa di Bas-cianõ dal suo padrino di di battesimo che abbiamo chiamato Nuzènt e così via per tanti altri piccoli accorgimenti.
   
                                 
   
     
 
MISERIA...
 
Marco Sartoni
Rita Gallegati
Alessandro Lucchesi
Silvano Tambini
 
   
                                 
 
 
... E NUBILTÊ
 
Marco Sartoni
Alessandro Lucchesi
Rita Gallegati
Silvano Tambini
Elisa Renzi
 
 
   
                                 
Scene
Pier Lodovico Massari

Costumi
della Compagnia

Trucco
Vittorio Ragazzini

Luci e Musica BarbaraSolaroli


Traduzione, adattamento
e regia
Luigi Antonio Mazzoni
 
Emanuela Ancarani, Rita Gallegati
Silvano Tambini, Paola Tampieri
   

Fafina Scossapignoli scrivano, e Pasquale salassatore, poveri in canna, vivono alla giornata e, per poter mangiare, sono costretti spesso a ricorrere al Banco dei Pegni. La loro triste situazione è anche motivo di lite fra Zaira, moglie di Pasquale, Mariuli, loro figlia e Gigina, compagna di Fafina; a causa di una di queste liti Masi, figlio di Fafina, scappa di casa. Un inaspettato colpo di fortuna si presenta loro nei panni di un giovane nobile e ricco, il contino Eugenio, che è innamorato di una famosa ballerina, Gemma, e vorrebbe sposarla, ma i nobili parenti del giovane, negano il loro consenso, senza il quale, il padre di Gemma, Bas-cianõ Marani, rifiuta di concedergli la mano di sua figlia.

Così il contino propone a Fafina e a Pasquale di presentarsi in casa di Bas-cianõ, fingendo di essere i nobili
parenti del giovane, e di dimostrare al padre di Gemma che la sua famiglia è favorevole alle nozze.
Masi è portato proprio da Nuzènt a casa di Bas-cianõ e affidato a Vizènz il cameriere, il quale,
per farlo rimanere lo presenta al padrone come suo figlio.

Bas-cianõ, che sta preparando la festa per il compleanno della figlia, vedendo Fafina, Pasquale, Zaira e Mariuli vestiti in abiti eleganti e sicuri di sé crede alla storia raccontata dai quattro, e acconsente al matrimonio. Ottiene anche il privilegio di avere a pranzo i suoi nobili ospiti. Ospite inatteso è anche Gino, figlio di Bas-cianõ e innamorato di Mariuli. Tutto sembra filare liscio, ma una brutta sorpresa aspetta Fafina: la sua vera moglie Angiulina è la cameriera personale di Gemma e, scopertolo lo minaccia per farsi dire dove si trova loro figlio. Questi si presenta nel mezzo del battibecco e stupisce
i due dicendo: “Vizez l’è e’ mi bab!”.

Si sono da poco spenti gli echi della festa, quando Fafina ritrova Angiulina e le chiede perdono, pregandola di tornare da lui e Angiulina, sebbene non ancora convinta, accetta. La storia a questo punto si complica con l’arrivo di Gigina, anche lei travestita da nobile e decisa a partecipare all’inganno. Tutto sembra perduto per il povero Eugenio, ma questi scopre che suo padre il conte Romildo Pasti corteggia anche lui Gemma sotto lo pseudonimo di Signor Gegè; messo alle strette, il conte accetta di dare il suo consenso alle nozze del figlio con Gemma. Alla fine Bas-cianõ scopre l’imbroglio,
anzi gli imbrogli orditi alle sue spalle, ma...

       
     
 
 
Franco Bolognesi, Pier Gianni Samorini
Nicola Piazza
 
 
Mario Gurioli
 
Valentina Fiori, Giuliano Bettoli
Alessandro Lucchesi, Alan Barnabè
Elisa Renzi