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GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO
   
             
                         
     
La Berton ha celebrato la Giornata Mondiale del Teatro 2011 leggendo il messaggio di Kaahwa
le sere del 18-19-20 marzo 2011, prima degli spettacoli di "Molto rumore per nulla"
 
                         
     

Che cos’è la Giornata Mondiale del Teatro?

E' stata creata a Vienna nel 1961 durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro
su proposta di Arvi Kivimaa a nome del Centro Filandese. Dal 27 marzo 1962, la Giornata Mondiale del Teatro è celebrata dai Centri Nazionale del I.T.I. che esistono in un centinaio di paesi del mondo.
L’istituto internazionale del teatro è stato creato nel 1948 per iniziativa dell’ U.N.E.S.C.O.
e di personalità famose nel campo del teatro, ed è la più importante organizzazione
internazionale non governativa nel campo delle arti della scena.

L’I.T.I. cerca di incoraggiare gli scambi internazionali nel campo della conoscenza e della pratica delle arti della scena, stimolare la creazione ed allargare la cooperazione tra le persone di teatro, sensibilizzare l’opinione pubblica alla presa in considerazione della creazione artistica nel campo dello sviluppo, approfondire la comprensione reciproca per partecipare al rafforzamento della pace e dell’amicizia
tra i popoli, associarsi alla difesa degli ideali e degli scopi definiti dall’ U.N.E.S.C.O.

Le manifestazioni che segnano la Giornata Mondiale del Teatro permettono di concretizzare questi obiettivi.Ogni anno, una personalità del mondo del teatro, o un altra figura conosciuta
per le sue qualità di cuore e di spirito, è invitata a condividere le proprie riflessioni sul tema
del teatro e della pace tra i popoli.
Questo, che viene chiamato”il messaggio internazionale”, è tradotto in diverse lingue ed è, poi, letto davanti a decine di migliaia di spettatori prima della rappresentazione della sera nei teatri del mondo intero, stampato nelle centinaia di quotidiani e diffuso da radio e televisione sui cinque continenti.Jean Cocteau fu l’autore del primo messaggio internazionale nel 1962.

Da molti anni la U.I.L.T. partecipa attivamente alla celebrazione della giornata mondiale del teatro grazie alle numerose iniziative che le compagnie affiliate organizzano in tutto il territorio e tutte le manifestazioni sono accumunate dalla lettura del messaggio internazionale
 
 
JESSICA A.KAAHWA insegnante presso il dipartimento di Musica Danza e Teatro all’Università di Makerere,grandissimo centro Ugandese
Il messaggio di Jessica A. Kaahwa, Uganda
Per un Teatro a servizio dell’Umanità
World Theatre Day Message 2011 World Theatre Day, 27 March
   

Il raduno di oggi è l’immagine concreta delle immense potenzialità del teatro nel mobilitare le comunità e creare un ponte tra le diversità. Avete mai immaginato che il teatro potrebbe essere un potente strumento per la pace e la riconciliazione? Mentre le nazioni spendono somme di denaro colossali nelle missioni di pace nelle aree del mondo in guerra, poca attenzione è rivolta al teatro come alternativa di contatto diretto con la gente per la trasformazione e la gestione dei conflitti.

Come possono gli abitanti della terra raggiungere una pace universale se gli strumenti impiegati vengono da poteri esterni e apparentemente repressivi? Il teatro permea sottilmente lo spirito umano avvinto dalla paura e dal sospetto, modificando l’immagine del sé  aprendo cosi un mondo di alternative per l’individuo e dunque per la comunità. Può dare significato alle realtà quotidiane e nel contempo prevenire un futuro incerto.  Può impegnarsi nelle situazioni politiche delle persone in modi semplici e chiari. Poiché inclusivo, il teatro può mostrare un’esperienza capace di trascendere idee sbagliate avute  in precedenza.

Inoltre, il teatro è un mezzo provato per sostenere e far progredire idee che noi tuteliamo collettivamente e per le quali, se violate, siamo disposti a combattere. Per anticipare un futuro di pace dobbiamo iniziare ad usare strumenti pacifici che cerchino di capire, rispettare e riconoscere il contributo di ogni essere umano nell’impegno a realizzare la pace. Il teatro è quel linguaggio universale attraverso il quale noi possiamo promuovere messaggi di pace e riconciliazione. Il teatro, coinvolgendo attivamente i partecipanti, può condurre a un’unica anima e decostruire le percezioni precedentemente sostenute e, in questo modo, dare all’ individuo una possibilità di rinascita affinché faccia scelte basate sulla conoscenza e la realtà riscoperta.

Per far prosperare il teatro, tra le altre forme d’arte, dobbiamo fare un audace passo avanti inglobandolo nella vita quotidiana, affrontando le questioni critiche relative al conflitto e alla pace. Il teatro esiste già in territori afflitti dalla guerra e tra le popolazioni che soffrono la povertà cronica o le malattie, con lo scopo di perseguire la trasformazione e il miglioramento sociale delle comunità. C’è un numero crescente di storie di successo in cui il teatro è stato capace di mobilitare il pubblico per costruire una coscienza e per assistere le vittime di traumi post- bellici. Piattaforme culturali come quella dell’International Theatre Institute, che hanno lo scopo di “consolidare la pace e l’amicizia tra i popoli”, già esistono.

È quindi una farsa restare tranquilli in tempi come i nostri, conoscendo il potere del teatro, e permettere che coloro che maneggiano le armi e che lanciano le bombe siano i tutori della pace nel nostro mondo. Come possono strumenti di alienazione diventare allo stesso tempo strumenti di pace e riconciliazione? In questa Giornata Mondiale del Teatro io mi rivolgo a voi per riflettere su questa prospettiva e per considerare il teatro innanzi tutto come strumento universale di dialogo, trasformazione e miglioramento sociale. Mentre le Nazioni Unite spendono quantità colossali di denaro nelle missioni di pace intorno al mondo, attraverso l’uso di armi, il teatro è una alternativa spontanea, umana, meno costosa e in prospettiva molto più potente.  

Anche se non è la sola risposta per portare la pace, il teatro sicuramente
dovrebbe essere  incluso tra gli strumenti operativi nelle missioni di pace.

Jessica A.Kaahwa 
(traduzione italiana a cura del  Centro Italiano ITI )

 
     
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